Bradisismo p.IV : monitoraggio o studio del fenomeno?

Bradisismo p.IV : monitoraggio o studio del fenomeno?

Immaginiamo di misurare la nostra temperatura con un normale termometro. Non lo sappiamo, ma stiamo effettuando un monitoraggio.

La temperatura misurata è 38°.

Pur non essendo medici, sappiamo che 38° indica uno stato febbrile questo perché, solitamente, negli esseri umani la temperatura di 38° è sinonimo di febbre.

Possiamo quindi dire che abbiamo effettuato un monitoraggio e abbiamo confrontato i risultati con un valore limite universalmente accettato. Il confronto ci ha detto che eravamo in uno stato febbrile.

Cambiamo scenario.

Troviamo un alieno privo di conoscenza per strada. Prendiamo il termometro e il risultato è 45°.

Questo cosa significa? L’alieno ha la febbre? Forse si o forse no. Ma non conoscendo i valori limite non possiamo dire nulla. Chi conosce a che temperatura gli alieni si trovano in uno stato febbrile?

Ora i Campi Flegrei sono il nostro alieno.

Eseguiamo misurazioni in tempo reale di numerosi parametri, ma chi conosce i valori limite raggiunti i quali siamo in allarme rosso?

Mi spiego.

Domani mattina abbiamo una scossa di 4.0 Richer dopo uno sciame sismico con 200 scosse.

Il giorno dopo verifichiamo che il suolo sia alza del 20% in più e le emissioni di CO2 passano da 5000 tonnellate al 5600 tonnellate/giorno.

Che facciamo?

Niente! Poiché non sappiamo nulla riguardo i valori limite, continuiamo a monitorare o meglio a studiare il fenomeno, perché è esattamente questo quello che stiamo facendo,stiamo studiando il bradisismo.

E che sia uno studio e non un monitoraggio è provato dal fatto che a fronte dell’analisi di tutti i parametri registrati, non sappiamo fare alcuna previsione ne siamo in grado di dire se la situazione ha un trend che va in direzione di un’eruzione o verso un periodo di calma.

Questo, non per sminuire l’ottimo lavoro che stanno facendo, ma solo per farlo rientrare nella giusta ottica:ovvero tutte le misurazioni servono solo a studiare il fenomeno nulla di più.

Il che comporta un grosso problema.

È molto probabile che se mai ci sarà un’eruzione, lo sapremo solo perché la vedremo. Soprattutto nel caso di un’eruzione di tipo esplosiva.

Abbiamo diritto alla giusta informazione perché nessuno di noi ha dato la nostra vita in mano ai termometri dell’INGV. Almeno non io…e spero neanche voi.

Dizikko

Sono io.