Monopattini : guida all’acquisto

Monopattini : guida all’acquisto

Ho sempre amato le due ruote, così ho comprato un monopattino elettrico. Hoacquistatocosì un Ninebot E22E.

Dopo un po’ di utilizzo, queste sono le mie considerazioni.

Ecco i parametri utili per la scelta:

  1. Autonomia: l’autonomia dipende dalla capacità della batteria, solitamente è compresa tra i 20/40 Km. Maggiore autonomia significa anche minore numero di ricariche e quindi maggiore vita della batteria (le batterie hanno un ciclo di vita compreso tra le 300/500 ricariche). E le batterie nuove non costano poco. Io ho acquistato la batteria aggiuntiva che ha portato l’autonomia a 44 Km (acquistata suAliexpressad un prezzo estremamente conveniente).
  2. Freni:il freno anteriore solitamente è elettrico ed antibloccaggio. Funziona solo con il monopattino acceso. Serve quindi un freno posteriore potente. Da evitare come la peste quelli che frenano premendo il parafango posteriore (tipo il Ninebot che ho comprato io!!). Meglio il classico freno con comando a leva sul manubrio. Esistono monopattini con il freno a disco posteriore.
  3. Ruote: meglio da 9” e senza camera d’aria. Avrete maggiore stabilità e nessuna bucatura.
  4. Ammortizzatori: vi racconteranno la favola che con le ruote senza camera d’aria gli ammortizzatori non servono. Non è vero: gli ammortizzatori servono se volete affrontare i cubetti di porfido o il basolato, pavimentazioni tipiche dei centri storici.
  5. Prestazioni: vi parleranno di accelerazioni e ripresa. In realtà quando siete su una pista ciclabile affollata, vi serve una risposta docile del mezzo. Una ripresa eccessiva vi farà andare a scatti. Quindi, per me, la ripresa non è un parametro di scelta.
  6. Peso ed ingombro: l’utilizo tipico di questo mezzo è la percorrenza dell’ultimo chilometro. Lasciate l’auto od uscite dalla metro e raggiungete il posto di lavoro, per questo, la facilità nella chiusura ed il peso, sono fattori determinati nella scelta. Il peso di questi mezzi è solitamente superiore ai 10 Kg, ma credetemi, se lo portate a mano anche un chilo fa la differenza.
  7. Visbilità: di notte le luci posteriori ed anteriori non sono sempre sufficienti, la presenza di catarifrangenti laterali è utile. Ma si possono sempre aggiungere dopo.
  8. Pendenza max superabile: guardate bene questo parametro se non volete scendere e portarlo a spinta sulla prima salita che vi trovate davanti.
  9. Codice IP: solitamente questi mezzi hanno la protezione IPX4 (Protetto da spruzzi d’acqua). Non dimenticate infatti che è un veicolo elettrico e se non è protetto, sotto una pioggia, potreste finire in cortocicuito. In ogni caso è sconsigliato l’utilizzo sotto la pioggia.
  10. Certificazionie qui si apre un mondo.

L’attuale normativa, prevede che possiate circolare solo con mezzi che rispettano la normativa italiana.
Io ho fatto un’assicurazione (non obbligatoria). Nelle clausole della stessa, si legge che la copertura è valida solo se il monopattino ha la:

  1. Certificazione CE Direttiva 2006/42/CE.
  2. Conformità al Decreto Ministero Infrastrutture e Trasporti del 04.06.2019 (GU 162 del 12.07.2019) e successiva legge n.28 del 08.02.2020.

Quindi se non volete sorprese in caso di incidente, verificate che il monopattino sia conforme alle leggi italiane il che, credetemi, non è cosa facile. E questa info non la troverete da nessuna parte.

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Sono io.